Smart and the City Come la rete 5G cambierà le nostre metropoli ↓

Ecco 5 grandi innovazioni che trasformeranno in maniera intelligente e connessa gli ecosistemi urbani rendendoci la vita più semplice

Con la rivoluzione 5G le città saranno sempre più smart

Dalle auto a guida autonoma alle reti elettriche intelligenti, tutto ciò che il futuro ci riserva nelle nostre metropoli

Le città del futuro? Saranno sempre più connesse e in grado di sfruttare le tecnologie e la comunicazione ultraveloce per ottimizzare servizi e rendere partecipi i cittadini con un solo click. La rivoluzione delle Smart City è iniziata già da qualche anno ma il salto di qualità si avrà soltanto con la diffusione capillare del 5G, la rete di quinta generazione superveloce, a bassa latenza e ad alta densità. Non a caso all’interno del programma d’innovazione e ricerca Horizon2020, la Commissione Europea ha finanziato il progetto “5Gcity” dove testare le funzionalità e le potenzialità della rete di ultima generazione sul terreno strategico delle città. Ma perché cominciare proprio dai tessuti urbani? Secondo i dati della Banca Mondiale, la popolazione che vive nelle grandi metropoli è il 55% di quella globale ed entro il 2050 toccherà i due terzi del totale. Rendere questi agglomerati più sicuri e vivibili diventa dunque la sfida cruciale di questo secolo. E la tecnologia sarà la sua arma più efficace, o meglio, la rete nevralgica attraverso la quale passare dall’idea all’azione. Infatti secondo Yu Dong, Presidente Industry Marketing & Solution di Huawei Enterprise Business Group, lo sforzo è proprio quello di “costruire il sistema nervoso che consente alla città di percepire, pensare, auto-apprendere e crescere”. Praticamente trasformare le nostre giungle urbane in esseri pensanti e in grado di prendere le decisioni più appropriate nel minor tempo possibile e con il minimo dispendio di risorse ed energie. Un po’ come è successo nella città cinese di Gaoqing, insignita nel 2018 del Digital Transformation Award per la gestione intelligente e sostenibile dei servizi pubblici migliorando il tenore di vita dei suoi 400.000 abitanti. Un modello per Smart City piccole e medie dove, grazie alla piattaforma digitale, vengono gestiti i dati della città, il sistema di informazioni geografiche, le risorse di comando e i cloud video.

Un prototipo Waymo Chrysler di auto a guida autonoma durante un test su strada a Los Altos, in California. Fonte: Wikimedia Commons

Le chiavi del successo

Ma cos’è che rende la rete di quinta generazione così rivoluzionaria? La velocità, innanzitutto. Se il 4G attualmente adottato nel nostro paese raggiunge 1 Gigabit al secondo, con il 5G si punta ad arrivare entro il 2025 a 100 Gigabit al secondo. L’altro parametro chiave che consentirà di fare cose mai viste prima è la latenza, ossia l’intervallo di tempo tra l’invio di un input e la risposta del sistema. Se col 4G la velocità di risposta è di circa 20 millisecondi, con il 5G si arriverà ad un millisecondo. Grazie a questa assenza di ritardo del segnale sono possibili innovazioni da fantascienza come interventi chirurgici a distanza o auto a guida autonoma. Determinante è, infine, la gestione contemporanea di tanti dispositivi nello stesso momento che renderanno possibile le smart grid e le connessioni di massa senza problemi di stabilità.

Le 5 innovazioni

Ecco le cinque innovazioni che ci aspettano nel prossimo futuro semplificando la vita nelle città.

1 Auto a guida autonoma

Sono solo esperimenti, ma in Cina come negli Usa i primi esemplari circolano già. E anche in Italia sono stati avviati i primi test su strada. Guidati da remoto e dotati di schermi con immagini fluide di film in streaming, questi veicoli senza driver, elettrici e silenziosi, potrebbero portare a numerosi vantaggi. Il numero d’incidenti causati dalla distrazione, dall’eccesso di velocità o da cattivi comportamenti alla guida diminuirebbero drasticamente. L’autonomia verrebbe in aiuto anche di persone a ridotta mobilità eliminando le barriere. Il traffico scorrerebbe meglio con meno emissioni inquinanti e meno stress per i pendolari.

2 Smart city control room

Sono vere e proprie centrali operative connesse, in cui si possono monitorare, gestire e amministrare i servizi di pubblica utilità ottimizzando gli interventi. Prova a immaginare un grande cervello che vede ed elabora i dati provenienti dai sensori di traffico e pedonali di una determinata area. In questo modo l’illuminazione verrebbe accesa quando necessario e non sempre alla stessa ora e indipendentemente dalle condizioni di luce. I camion per la raccolta dei rifiuti si muoverebbero solo verso i cassonetti dotati di segnalatori di volumi svuotandoli al bisogno. I semafori si attiverebbero in base ai flussi di traffico eliminando tempi morti e attese inutili. E le forze dell’ordine e di sicurezza potrebbero intervenire tempestivamente in caso di incidenti, crimini o emergenze.

3 Intelligenza artificiale

Hai mai pensato alle potenzialità infinite che il tuo smartphone avrà una volta connesso in remoto con sistemi intelligenti grazie alla rete ultra-veloce? I comandi vocali apriranno qualsiasi porta e ogni barriera linguistica verrà superata. Una delle applicazioni più utili riguarda proprio il traduttore simultaneo: basterà pronunciare una frase per avere la traduzione in tempo reale mediante il server cloud. Praticamente sarà come avere un interprete di qualsiasi lingua sempre in tasca.

Hai mai pensato alle potenzialità infinite che il tuo device avrà una volta connesso in remoto con sistemi intelligenti grazie alla rete ultra-veloce?

4 Smart grid

In tempi di cambiamento climatico e crescita demografica globale, il fabbisogno energetico supera la disponibilità delle risorse del nostro pianeta. Diventa dunque urgente correre ai ripari con un uso razionale ed efficiente dell’energia. La sfida maggiore è quella di rendere le reti elettriche economiche, sostenibili e affidabili. Come? Convertendosi alle smart grid, sistemi elettrici a griglia, intelligenti proprio perché in grado di mettere in comunicazione i diversi produttori e consumatori in modo tale da razionalizzare la distribuzione energetica evitando sprechi e sovraccarichi. Quindi il vecchio sistema a senso unico capace di erogare sempre la stessa quantità di energia da un produttore a un consumatore, verrebbe sostituito dalla griglia intelligente collegata a più fornitori e a sensori in grado di rilevare il giusto bisogno.

5 Parcheggi intelligenti

Quanto tempo passiamo in auto alla ricerca di un parcheggio? Secondo la società di servizi di mobilità Inrix nel Regno Unito si sprecano approssimativamente 44 ore all’anno e in Germania salgono fino a 65 ore. Mediamente si perdono 10 minuti per trovare un posto in strada e 7 minuti per uno al coperto. Un dato che da solo fa impressione e diventa insostenibile se associato a stress ed emissioni di CO2corrispondenti. La questione parcheggi, dunque, non poteva che diventare una sfida cruciale per migliorare la quotidianità degli abitanti di una smart city. Proprio a questo scopo si stanno testando soluzioni robotiche come quella all’aeroporto di Düsseldorf, dove l’auto viene parcheggiata da un robot che la fa ritrovare al momento del ritiro. O ancora allo scalo di Parigi, in cui la piattaforma automatica Stan solleva e sposta la macchina lasciata nel posto specifico del parcheggio e mediante uno scanner in grado di riconoscere le dimensioni sceglie il posto migliore dell’area in cui lasciarla. Il tutto monitorato da un’app dove inserire anche i dati del volo ed eventuali ritardi.

Naturalmente a fronte di innovazioni e circolazione di massa dei big data si aprono questioni legate a privacy e cyber security, ma la sfida a cui già si sta lavorando è l’equilibrio e a collaborazione tra libertà umana e intelligenza artificiale.

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